Giovedì, 25 Febbraio 2016 11:05

Quando un fiore è #petaloso

Written by

Spesso soffro di insonnia, saranno le idee che mi girano per la testa.

Così due notti fa mi sono imbattuta in questa storia  meravigliosa… quella di una maestra straordinaria che dietro ad un possibile errore ha visto la poesia.

Sono rimasta affascinata da questa visione oltre le regole, di questo capire che i bambini hanno occhi per vedere oltre e mente per parlare di cose mai viste o sentite.

Sarà che io sono una visionaria oltre le regole..

“Le margherite sono fiori petalosi, mentre i papaveri non sono molto petalosi”

E’ vero…. Verissimo!!!!

Se li guardi bene i papaveri, i miei fiori preferiti, sono veramente poco “petalosi”…. Hanno pochi petali e sono leggeri come il vento, forse proprio perché il vento fra maggio e luglio li fa muovere come in un danza colorata nelle grandi distese verdi delle nostre colline.

Il papavero ha tanti significati, fra questi scelgo: semplicità,  sorpresa e immaginazione.

La “semplicità”  di questa storia… quella di un bambino di terza elementare che con “naturalezza”  e immaginazione decide di descrivere i fiori in base ai loro petali… con un nuovo termine: #petaloso. Un termine tutto suo, uno di quelli che solo i bambini sanno coniare, sanno capire.

Senza rendersene conto Matteo (così si chiama) sta mettendo in discussione, oltre ogni “immaginazione”, non solo la sua maestra, che ha saputo vedere che su quel foglio bianco, in quella descrizione, in quella parolina magica si nascondeva una grande verità… ma sta mettendo in discussione il mondo e la grande “Accademia della Crusca” che con garbo, sorpresa e grande professionalità ha saputo interpretare perfettamente quello che Matteo voleva esprimere.

Bene da oggi nei miei post… userò #petaloso… perché i miei fiori sono molto #petalosi, sono semplici, nascono dalla mia immaginazione e forse sono qualcosa di diverso da quello che uno vede o crede di vedere.

Grazie Matteo e grazie Maestra Margherita per questa bella lezione di vita, mai fermarsi alle apparenze e ai canoni stabiliti… la sorpresa è nel vedere oltre le regole.

 
Last modified on Giovedì, 25 Febbraio 2016 11:26
Lucia Simeone

Mi definisco figlia d'arte semplicemente perché mio padre è un ex pasticcere raffinato e tradizionale, mia madre era una straordinaria artista che trasformava in arte tutto ciò che toccava... io nasco per caso in questo mondo di dolci e decorazioni.