Primo giorno di SigepRimini

Siamo qui! Cronaca del (nostro) primo giorno di SIGEP.

Simona arriva dal sud. Al freddo e all'insolita nebbia di Rimini storce il naso, diventato ormai rosso.

Serena, pur essendo del sud, arriva dal nord e alla nebbia è abituata, ma quando il suo treno ferma nella stazione di Rimini Fiera splende il sole.

Il cioccolatino più grande del mondo c'è, con tanto di attestato Guinnes, però forse è troppo grande per sembrare vero e mette soggezione per essere addentato.

Manco a dirlo ci fiondiamo nel padiglione che ospita il Cake Design e il Forum della Decorazione, anche se poi i padiglioni sono più di 10 e le imprese che si propongono sono 850.

Ma noi, come avrete capito, abbiamo già scelto dove stare.

Non vi parleremo, però, di piattini e bicchieri e decorazioni di torte nelle quali ci siamo imbattute; non vi parleremo degli stands che ospitavano collezioni di grembiuli da lavoro che nemmeno gli abitini all'ultima moda di Stella McCartney, ma vi parleremo di “Glamour Italian Cakes” perché siamo qui apposta.

20 torte in finale sul tema del wedding per aggiudicarsi lo scettro della più glamour.

Sono 10 le torte arrivate in finale attraverso il concorso di facebook, mentre le altre 10 sono presentate da Conpait.

Accanto alle torte, le mani delle cake designer.

Una delle tante è Teresa Insero. Ci presentiamo, parliamo con lei e conosciamo il suo braccio destro (a volte anche sinistro!) Iris Manco, donna dalle mille risorse e da una pietanziera sempre piena per non saltare mai un pasto, nemmeno quando si arriva al SIGEP tropo tardi per trovare un ristorante aperto.

Le persone che si fermavano a guardare la sua decorazione restavano letteralmente a bocca aperta, e dobbiamo ammettere che riusciamo a capire il perché!

Ma Teresa è solo una delle cake designers presenti ed è un piacere vederle al lavoro dal vivo. Già, perché tra un appuntamento e l'altro ci sono le dimostrazioni. Noi abbiamo assistito a quelle di:

- Tatiana Rendo e Marina Petrini, che hanno pazientemente mostrato ad aspiranti cake designers come si modellano i fiori: rose ed orchidee (Taty, so che le tue orchidee hanno un nome preciso, ma ti confesso che non lo ricordo più...), candidi come la neve, che poi avrebbero preso vita e colore.
- Giada Farina, che ha dilettato il pubblico con la preparazione di cupcakes ispirate al burlesque, decorate con panna e pdz, che poi sono stati divorati con gusto da grandi e piccini così velocemente che non siamo riusciti ad assaggiarli.
- Molly, che, mentre modellava la sua pasta di zucchero, rispondeva alle numerosissime domande di una curiosissima ed attenta piccola folla di giovani cake designers in erba, sempre con il suo sorriso sulle labbra.


Abbiamo poi visto all'opera Claudia Prati, mentre completava con la ghiaccia, concentrata ed attenta, la sua opera in concorso, e Francesca Manciati, che ha aggiunto davanti agli occhi sbigottiti dei visitatori gli ultimi petali rosa al suo lavoro in esposizione.

Unica nota dolente (per noi): ci siamo lasciate andare a pochissime degustazioni, troppo poche visto il posto in cui siamo e così vi possiamo raccontare solo di quei deliziosi dolcini trovati in sala stampa, accanto alle caraffe di caffè espresso. Domani speriamo di rifarci e speriamo di incontrare chi non abbiamo ancora incontrato. Tutto questo prima della sfilata degli abiti da sposa. La paura, dopo, potrebbe essere che Serena, dinanzi a quegli abiti con tanto di coda e velo di tulle possa perdere ogni capacità di concentrazione, o concentrarsi solo sulla scelta del suo.

 

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