Intervista a Michela Di Bari

Michela Di Bari ha iniziato a decorare torte già nel 1988: in Italia la pasta di zucchero ancora non la si conosceva, e lei le decorava con la panna. Poi, nel 1994, scoprì le tecniche della sugar art e iniziò a dipingere sulla pasta di zucchero.
Del suo lavoro, infatti, una delle cose che ci colpisce di più sono le torte su cui dipinge a mano.
Michela ci spieghi in cosa consiste questa tua tecnica?
Dipingo sulle torte come su di una tela: uso la stessa tecnica dell'olio, o delle tempere, o degli acquerelli, a seconda del risultato che voglio ottenere. Una torta "dipinta" è molto più "profonda" di una banale ostia applicata sopra.

Che tipo di colori usi per realizzarle?
Uso colori in pasta e in polvere, in pasta per le tecniche di cui vi parlavo, mentre uso quelli in polvere per ottenere l'effetto "aerografo", ma esclusivamente a pennello.

Però ti dedichi anche al modelling: quale tipo di modellazione preferisci di più?
Nel modelling spazio un pò su tutto ma preferisco donne ed animali, e le mie "donne" hanno una caratteristica che le contraddistingue: le labbra carnose e gli occhi realistici dipinti a mano.

michela-di-bariNella tua città qual è il rapporto con il cake decorating? Le persone ti sembrano più incuriosite o scettiche?
Foggia è molto incuriosita dal Cake Design, la cosa che mi lascia perplessa è che ancora non hanno capito il "valore" di determinati lavori e c'è la mentalità che tutto costi poco. Devono ancora entrare nell'ottica che determinate cose sono dei "pezzi unici", quindi vere e proprie sculture, e come tali andrebbero valutate.

Ci racconti cosa insegni ai tuoi corsi?
Faccio corsi dove insegno e spazio tra varie tecniche: parliamo prima di tutto degli impasti, delle creme e delle bagne e di come si costruisce una torta buona oltre che bella, poi passiamo alla colorazione della pasta, la stesura e copertura delle torte, e infine alla decorazione che spazia tra l'uso di attrezzi vari o soggetti realizzati totalmente a mano. Insegno anche a dipingere sia con le paste che con le polveri.

Le tue basi sono di ispirazione anglosassone o tradizionale italiana? 
Sono prevalentemente italiane, ma non disdegno le basi e le farciture anglosassoni o americane. Le persone infatti, soprattutto dalle mie parti, sono legate al pandispagna tradizionale, le novità le vedono come un qualcosa di "strano"... e qui mi viene sempre da sorridere: mi ripeto dicendo che bisogna che le persone entrino in una determinata ottica e si lascino guidare anche sul gusto. Spesso si parte con pregiudizi e si tende a restare "ancorati" alla tradizione quando c'è tanto da scoprire!

Che progetti hai per il futuro?
Più che altro "sogno" di pubblicare un libro, mi piacerebbe molto, e qualcuno diceva che di sognare non bisogna mai smettere.
Per ora porto avanti il mio lavoro con immenso amore, sostenuta anche dalla persona che ho accanto e che è il mio primo fan. E non smetterò mai di aggiornarmi per far sì che questo "lavoro", questa mia innata passione, non smetta mai di stupire e lasciare a bocca aperta chi guarda le mie torte per la prima volta, e non solo! ;)

Alla fine di ogni intervista chiudiamo con un piccolo giochino:
Se dovessi preparare una torta per noi di 'Cake Design Italia' che torta ci faresti?

Un castello, il castello dei sogni di ogni bimba... Quello che abbiamo sognato tutti... Ma chissà... Forse prima o poi lo vedrete ;)

E noi di Cake Design Italia speriamo proprio di sì!!!

Michela vi aspetta a Foggia al suo laboratorio ed a Lecce per il Cake Design Lab