Intervista a Ivana Guddo

Ivana ha 36 ed è l'ultima cake designer sulla quale si sono accese le luci della ribalta dopo che è stata lei ad aggiudicarsi la vittoria al concorso all'ultimo Cake Design Italian Festival dello scorso maggio. 

Diplomata al liceo Artistico, ha frequentato per alcuni anni la facoltà di Architettura, ma poi si è laureata in Scultura all'Accademia di Belle Arti. E l'arte non l'ha mai messa da parte, anzi la insegna in una scuola pubblica. Le sue mani, quindi, prima di dar vita a bellissime torte hanno realizzato sculture e quella che ha fatto più strada è arrivata fin in una galleria d'arte in Nuova Zelanda.

Al festival noi l'abbiamo incontrata, conosciuta e intervistata per voi!

Ivana te la ricordi la tua prima torta?
La prima torta l'ho realizzata per il compleanno di mio marito, circa 1 anno e mezzo fa... la mia prima torta a 2 piani.

Tu hai vinto il "I Wanna be a cake designer" all'ultimo Cake Festival e la tua torta è stata scelta in mezzo a tantissime altre torte con una giuria illustre. Con che spirito avevi partecipato a questa competizione e com'è nato il progetto della tua torta?
Ho deciso di partecipare alla competizione del Cake Festival senza tante pretese. Avevo un mese, ma ho cercato di fare del mio meglio nell'arco di un mese circa. Vincere non era il mio obiettivo, io volevo mostrare il mio lavoro esprimendo il mio stile, il mio modo di fare modelling. Delle tre torte realizzate per la competition, probabilmente quelle che è rimasta più impressa è stata quella con le 3 piccole fate. Ho sempre amato realizzare personaggi di fantasia in un contesto naturale e fantastico allo stesso tempo, cercando di costruire inoltre un divertente sketch fra due personaggi.

Il premio è un corso alla Squires Kitchen a Farnaham. Come ti stai preparando a questa nuova esperienza e quando la farai?
Sono contenta che mi sia stata data la possibilità di frequentare un corso in una delle più mportanti scuole del Regno Unito. I tutor della Squires Kitchen sono tra i più preparati nei loro settori di specializzazione. Se sarà possibile, penso di fare il corso, durante le vacanze estive.

Credi che un premio come questo possa essere una buona vetrina ed un buon punto di partenza per lanciare e puntare su una nuova professione?
Vincere questo tipo di competizione mi ha dato la possibilità di mostrare le mie capacità e il mio volto a piu' persone, di presenza durante il festival, e grazie al web virtualmente in tutta Italia. E' stata un'esperienza unica, e spero che mi porti tante soddisfazioni e grandi novità anche dal punto di vista lavorativo.

Come reagisce il mercato palermitano alle torte del cake design?
Finalmente anche a Palermo si sta diffondendo sempre di più la passione per il cake design, anche se in ritardo rispetto alle altre città, ma questo molto probabilmente è dovuto alla forte tradizione pasticcera siciliana. Insomma i nostri dolci sono buonissimi.

Qualche tempo fa c'è stata una polemica sul lavoro del cake designer nata dalla pubblicazione di un articolo. Sei riuscita a leggerlo? Che ne pensi?
Si, in quell'articolo si parla di Tintoretto, Mies Van de Rohe, un artista e un architetto  che nel periodo in cui vissero lasciarono una traccia indelebile proprio perchè innovativi e lontani dai canoni assoluti fissati dal rinascimento e dallo storicismo  e dall'eredità del passato. Mi chiedo allora come si ci si può ancorare, ai giorni nostri, a certi preconcetti e sopratutto all'idea di dover fare una distinzione e classificazione del concetto di Arte. Solo perchè il materiale che viene utilizzato in questo caso è pasta di zucchero?
Ma noi sappiamo benissimo che nell'Arte non ci sono limiti, e che quel che conta è riuscire a suscitare un'emozione, un concetto, un'idea.

Quale sarà a tua prossima torta?
Sto preparando una torta per una Prima Comunione, e il soggetto per un corso di modelling che faro' a fine giugno a Palermo e visto le numerose richieste, anche a Roma e Napoli dopo l'estate.