Il Piu' Grande Pasticcere: cosa accadra'?

E' prevista per questa sera 2 dicembre 2014 alle ore 21:10 la seconda puntata del cooking show dedicato alla pasticceria professionale italiana.

E' durato una sola puntata il sogno di Valentina "Pizzingrillo" Urbini e di Anthony Gamameda di essere incoronati come "Il piu' Grande Pasticcere" italiano, la prima edizione del format che sta andando in onda su Rai2 in prima serata.

Tutta colpa della tensione, di un trio di creme venute male, delle scelte dei giudici, e probabilmente anche di un po' di sfortuna ed incapacità di reggere lo stress.

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Ma il programma non si ferma qui. Questa sera gli otto concorrenti rimasti dovranno confrontarsi con due classici della pasticceria: i mignon per la prova in accademia, e la torta nuziale per quella in esterna.

E sarà proprio la prova in esterna quella che sicuramente ci riserverà delle sorprese. Accompagnati dall'indiscusso Maestro Iginio Massari, i sei concorrenti che avranno superato la prima prova dovranno realizzare una loro versione di Wedding Cake per un matrimonio di Santa Maria a Vico (provincia di Caserta). Saranno infatti gli sposi a decidere quale dolce meriterà di essere servito, permettendo ai concorrenti di accedere alla puntata successiva, mentre i peggiori si troveranno ad affrontare la prova ad eliminazione.

Altri due aspiranti al titolo lasceranno la trasmissione questa sera.

I pregi ed i difetti del programma

Mi ero ormai abituata ad i toni pacati e quasi "vellutati" di Bake Off Italia, dove il Maestro Knam e Clelia D'Onofrio riuscivano a "sgridare" i concorrenti mantenendo sempre i decibel sotto una soglia tollerabile anche per i miei gatti. 

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E in qualche modo mi stavo anche abituando alle esternazioni della Clerici di "Dolci dopo il Tiggì" (con la speranza che qualcuno le faccia prima o poi notare che si dice Pasta DI Zucchero e non Pasta DA Zucchero).

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Sono programmi che seguo perché riescono anche ad insegnare qualcosa, a spiegare a noi spettatori i trucchi e le tecniche della pasticceria, magari facendoci notare quali sono gli errori più comuni.

E' questo che credo manchi a "Il più grande pasticcere", o almeno che è mancato nella prima puntata, in cui i tre Maestri e Giudici Biasetto, Di Carlo e Rinaldini hanno avuto un approccio più simile a quello di Masterchef, con sguardi sornioni e frasi taglienti (tranne in pochi attimi di lucidità, come quando hanno spiegato ad una quasi-sempre-ammutolita Balivo che un dolce va assaggiato nella sua interezza, e non a piccoli bocconi, perché solo così puoi davvero capire il gusto che il pasticcere aveva progettato).  

Questo modo di fare cooking show può piacere e non piacere. C'è anche chi adora vedere gli sguardi quasi mortificati dei concorrenti quando il giudice distrugge il lavoro che è nel piatto. 

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A prescindere da questo, a me sarebbe piaciuto vedere anche un po' più di didattica. E' certamente un programma che parla di pasticceria professionale, e che ha tutti concorrenti professionisti, ma è pur sempre un programma trasmesso sulla Rai, dove c'è un pubblico generalista che non per forza sa quanto lavoro c'era dietro ogni dolce che è stato presentato nella prima prova della settimana scorsa. 

Magari su questo la produzione potrebbe riflettere un po' di più. Anche se sulla pagina facebook ufficiale del programma oggi troviamo i consigli di Biasetto per fare 3 creme in 20 minuti e qualche suggerimento.

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Interessante invece vedere come lavorano i pasticceri nelle prove in esterna seguite da Massari (e le sue perle di saggezza, per cui abbiamo coniato l'ashtag #iginiodocet).

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Non si può certo dire che sia un'idea originale, ma funziona: progettare e poi produrre un dolce legato ai sapori tipici di un posto, in una situazione "non protetta", è interessante e può darci la possibilità di conoscere nuovi sapori e nuove culture locali.  

Pasticceria vs Cake Design

So che quello che ora scrivo non avrà molto consenso, ma non sarebbe la prima volta che succede.

In tanti si chiedono quando faranno un programma specifico sul cake design in Italia, e cosa ci fa lì Giada Baldari, l'unica a definirsi "cake designer" tra i concorrenti.

Il fatto è che a mio avviso non è assolutamente vero che "Cake Design = Pasta di Zucchero".

Tutt'al più quello è lo "sugarcraft", cioè la decorazione fatta con impasti a base di zucchero, che è quella della tradizione anglosassone.

Il Cake Design è qualcosa di più, è Progettazione del dolce, non solo la sua decorazione. Il Cake Design è sempre esistito anche in Italia, ma prima non lo definivamo così. 

Di sicuro fino a qualche anno fa era difficile vedere in Italia tante torte ricoperte e sormontate con un topper in pasta di zucchero.

Ma non ne vedevamo neppure con decori sofisticati in ghiacchia reale, o fiori di zucchero, o isomalto...

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Carmela Moffa, vincitrice dalla Prima Edizione del Glamour Italian Cake - Sigep 2012

Oggi abbiamo l'imbarazzo della scelta, e questo è tutto Cake Design, a mio avviso. 

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Nella trasmissione "Il Più grande Pasticcere", dove i concorrenti selezionati hanno già ottenuto in passato riconoscimenti a livello internazionale, avremo sicuramente l'occasione di vedere dei piccoli capolavori artistici, prove di cosa è secondo me il Cake Design in Italia.