Coppa Italia della Pasticceria Artistica 2016. Com’è andata quest’anno

Come da prassi, anche questo 2016 sono andata a visitare il Sigep di Rimini, una delle fiere di settore più importante e interessante che c’è in Italia.

Tra i tantissimi appuntamenti previsti ce n’è anche uno legato strettamente al cake design: la Coppa Italia della Pasticceria Artistica.

La competizione nasce con l’intento di consolidare la collaborazione tra il lavoro del pasticcere e quello del decoratore, due figure che spesso sono complementari l’una all’altra.

Sono molto affezionata a questa gara, anche perché per due volte ho fatto parte della giuria che ha valutato i lavori durante il live e quindi in qualche modo l’ho vista crescere, sia dal punto di vista organizzativo che nelle abilità delle persone che vi partecipano.

Il meccanismo di selezione.

La prima selezione viene fatta da una giuria scelta dall’organizzazione. Chiunque può partecipare, proponendo una propria creazione originale che rispetti il tema scelto. Quest'anno era "Musica, Canzoni, Artisti".

La selezione viene fatta in base alla fotografia che i concorrenti inviano.

Tra tutte le proposte vengono scelti i finalisti, che realizzano poi il proprio dolce durante la gara dal vivo, e vengono valutati da una seconda giuria.

La torta che partecipa alla selezione iniziale deve essere una torta monumentale, che solitamente si realizza su una base in polistirolo così da farla durare nel tempo.

Nella seconda fase della gara la giuria ha la possibilità di vedere da vicino le opere presentate in fase di selezione per dare un proprio giudizio, e contemporaneamente i concorrenti riproducono sul posto il loro dolce. Per prassi il dolce realizzato in gara dovrebbe essere uno degli strati di quello monumentale.

Questa è una competizione in cui si può partecipare in coppia: di solito è formata da un esperto di pasticceria ed un esperto di decorazione. In questo modo il dolce che viene preparato e presentato in sole 4 ore, può essere valutato nella totalità del gusto, della tecnica e della presentazione.

coppia sigep

il team composto da Cinzia D'Adamo e Daniele Botticelli

Non è obbligatorio partecipare in coppia, ma è sicuramente consigliato. Infatti attraverso la cooperazione e la divisione delle competenze (così come in un laboratorio di pasticceria) è più probabile che il risultato finale sia eccellente.    

La gara dal vivo

A turno tutti i concorrenti presentano alla giura il dolce per la degustazione – che, come scritto prima, deve essere coerente con la torta monumentale presentata in selezione.

Il voto risponde ai seguenti parametri:

- aspetto esterno

- taglio

- gusto

- creatività

- presentazione estetica

- difficoltà tecnica

- organizzazione e pulizia del box

- comportamento in gara

- aspetto torta monumentale

- fattibilità della torta finta in concorso

Dopo  ogni assaggio c’è qualche minuto per un eventuale confronto con i realizzatori della torta, magari per qualche consiglio o suggerimento per il futuro.

E poi il gioco è fatto: si sommano i punteggi, si decretano i vincitori.

I premi.

Il team che riceve il punteggio totale più alto è il vincitore assoluto della Coppa Italia della Pasticceria Artistica.

Quest’anno il titolo è andato a Manuela Taddeo e Barbara Borghi, che lavorano assieme anche nel quotidiano con la loro azienda “Mabanuby Cake Design”.

La loro torta si chiama “El Malecòn” ed è ispirata a Cuba. Su un totale massimo di 1.020 punti, il loro punteggio complessivo è stato di 990. Se vuoi leggere nei dettagli il loro progetto lo trovi qui: Buena Vista Social Club: il dolce di Mabanuby vincitore del gic2016.

mabanuby

Oltre al primo posto assoluto ci sono poi dei premi speciali, che vengono assegnati agli altri concorrenti.

Il premio della giuria per il gusto ed il premio della giuria per l’estetica 2016 sono andati allo stesso team: Francesca Speranza ed Enrico Mappelli con il loro dolce "Bonus Track"dedicato ai Beatles. Si sono aggiudicati anche il secondo posto, con 962 punti. Ecco nel dettaglio il loro progetto: Bonus Track: il dolce di Francesca Speranza e Enrico Mappelli per il Gic2016

speranza

Il terzo posto è andato a Fabiana Navanzino e Giacomo Gelsomino, con 927 punti.

navanzino

Il premio per organizzazione e pulizia del lavoro è andato al team composto da Liliana Blanco e Francesco Filardo. Francesco Filardo ha anche vinto un altro premio, assegnatogli da FBM per le potenzialità che ha dimostrato durante la competizione: la possibilità di partecipare ad un corso di produzione di cioccolato.

 liliana

Liliana e Francesco al lavoro durante la gara

Infine, il premio del pubblico quest’anno è andato a Katia & Virginio Casantini.

casantini

Un piccolo appunto… anzi: uno spunto di riflessione

Ho assistito a tutta la gara, da quando i concorrenti si sono sistemati nei box fino alla degustazione dei dolci. Anche se non ho avuto la possibilità di assaggiare, sono abbastanza certa che la classifica finale sia indiscutibile.

Il mio personalissimo giudizio è però che quest’anno – almeno per quel che si è potuto percepire come “pubblico” – si sia parlato un po’ troppo poco della parte “artistica” e decorativa del dolce presentato al live.

Non metto in dubbio che i giudici ed i concorrenti si siano confrontati in privato, anche durante la fase di preparazione, ma sarebbe stato interessante far conoscere anche a chi era seduto in sala le loro considerazioni relative alla decorazione.

La Coppa Italia premia chi riesce a realizzare un dolce bello e buono. Il suo obiettivo è cercare di dimostrare che la collaborazione tra le figure del pasticcere e del decoratore è qualcosa di vincente.

Proprio questa ragione credo sarebbe interessante e costruttivo per tutti se, in fase di presentazione dal vivo, i giudici dedicassero tempo sia al pasticcere (ed alle sue scelte tecniche) che al decoratore (ed alle sue scelte artistiche).

Così… giusto per far capire anche ai meno esperti tutto il lavoro e lo studio che c’è alla base della Pasticceria Artistica Italiana.

manuela chiusura

Manuela Taddeo decora con la ghiaccia reale durante la gara

Ringrazio come sempre Luigi Conti dello staff di CookeryLab e del #GIC per alcune delle foto realizzate durante la gara, e che ci ha gentilmente concesso.